Vent'anni fa esplodeva a Sanremo Giovani Giorgia con "E Poi". La cantautrice svela a Tgcom24 i retroscena di quell'esperienza in bilico tra paura e incoscienza. "Era finita la mia storia d'amore - rivela - e in quell'edizione Michele Zarrillo cantava 'Cinque giorni'. Stavo malissimo (ride, ndr)".
L'assenza al Festival quest'anno con Alicia Keys? "Rispetto la decisione del direttore artistico Fazio". Giorgia prepara il tour che parte l'1 maggio.
Cos'è successo quel febbraio del 1994?
Ricordo solo le grandi corse per qualsiasi cosa. Avevo partecipato a Sanremo Giovani con 'Nasceremo' per accedere al Festival. Sono arrivata prima e ce l'ho fatta. In pochissime settimane dovevo sistemare 'E Poi', l'inciso... L'ho registrata per il disco con la febbre! Il servizio fotografico fatto di fretta...
Poi il grande debutto al Festival, cosa ricordi?
La sorpresa, la paura ma anche la sana incoscienza dei ventenni con la purezza della musica dentro. Attorno a me il mio staff era in fibrillazione, non parliamo poi di mio padre. Quando ho finito di cantare 'E Poi' io ero tranquillissima mentre gli altri erano distrutti, stanchi. Ero io a rassicurarli dicendo che era andata bene (ride, ndr).
Sei arrivata settima in classifica, al primo posto c'era Bocelli con "Il mare calmo della sera". Delusa?
No, ero contenta lo stesso, peraltro sette è il mio numero fortunato! Sono scesa dal palco integra e contenta dell'acuto lungo finale. Non era molto contento il cameraman sotto al palco che impazziva perché chiudevo gli occhi quando cantavo. Ero abituata ai club non alla platea televisiva come quella. Allora disperato mi diceva 'devi aprirli questi occhi!'. Comunque quell'anno mi sono divertita parecchio c'erano Irene Grandi e Lighea con le quali ridevamo sempre.
